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CASERMA PIAVE
Mentre tutti s’interrogavano sul destino della caserma “PIAVE” di Orvieto, un gruppo di studio ha lavorato assiduamente ed in maniera totalmente gratuita per dare una soluzione al problema. Lo ha comunicato il sindaco Stefano Mocio nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata. << Tutto è iniziato la scorsa estate>> annuncia Gianni Stella, l’esperto portavoce del gruppo suddetto. << In quella fase è iniziato il percorso per ordinare la gara del progetto di sviluppo e rilancio della città.>> L’invito, rivolto a investitori individuali, tendeva ad escludere ogni qualsiasi forma di speculazione edilizia a breve periodo e fissava dei range sulle varie destinazioni d’uso; aggiungeva tutte le informazioni del caso; richiedeva un’ipotesi di lavoro nonché un’ipotesi di flussi di persone. Infine era possibile esprimere la propensione per l’uso concessione o la proprietà. A novembre 2007 erano pervenute 25 manifestazioni d’interesse. << Un risultato molto soddisfacente.>> ha affermato Gianni Stella. Quando il 15 marzo sono scaduti i termini, le risposte pervenute si erano ridotte a due di cui solamente una relativa all’intero complesso e quindi rispondente ai requisiti richiesti. L’altra si limitava alla palazzina comando. Nel frattempo erano pervenute due richieste di ampliamento dei termini che infatti sono stati prorogati fino al due maggio. Ancora una volta si è trattato di offerte parziali, limitate alla palazzina comando. Complessivamente i progetti pervenuti sono tre. << Il rapporto tra i 25 della manifestazione d’interesse e le 3 proposte pervenute entro il 2 maggio, è un rapporto drammatico.>> ha affermato il sindaco <<E’ il conseguente restringimento del mercato creditizio. E’ difficile in questo momento trovare soggetti disposti ad investire.>> Oggi, lunedì 5 maggio, le tre proposte verranno vagliate, dopodiché si forma un capitolato di gara aperto a tutti gli interessati in cui verranno esposti scopi e requisiti. Gli interlocutori, oltre a formulare il progetto, che dovrà essere la base per lo sviluppo e il rilancio della città, dovranno integrarlo con il businnes plain. << Là dentro deve esserci anche il residenziale. E’ importante per la sicurezza del territorio.>> ha detto il Sindaco. Ed ancora: << La strada della concessione d’uso è la preferenziale. Prima di vendere ci penserò bene. La concessione limita il mercato però ci permette di mantenere il bene.>> << L’ultima parola, la decisione finale spetterà sempre al Consigli Comunale.>> IL GRUPPO DI LAVORO Ecco di seguito i nomi dei componenti il gruppo di lavoro: Stefano Mocio - sindaco, Claudio Pollini – segretario generale, Gianni Stella – esperto, Mario Mazzi – ingegnere comunale, Rocco Olivadese – architetto, Stanislao Fella – presidente RPO, Renzo Rossi – esperto, Agostino Paci – esperto, Gianfranco Magnabene – esperto, Raffaele Davanzo – della Soprintendenza. I PROGETTI PERVENUTI Tre gli interlocutori validi. Una solamente la proposta completa ed è stata presentata dall’associazione Civita. I due progetti parziali sono pervenuti dal Ministero dei Beni culturali e da una struttura sanitaria.
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