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ORVIETO SVOLTA A DESTRA
ANTONIO CONCINA E’ IL NUOVO SINDACO DI ORVIETO Antonio Còncina ha vinto il ballottaggio del 20 – 21 giugno con il 55,8 % dei voti, riportando 7111 preferenze contro le 5632 di Loriana Stella che in percentuale ha avuto il 44,2% dei voti. Antonio Còncina sarà dunque il nuovo sindaco di Orvieto. Grazie alle nuove tecnologie, i risultati del ballottaggio si sono diffusi rapidamente ovunque. Immediatamente ai piedi della Rupe qualche automobilista ha preso a girare strombazzando con il clacson in segno di festa. Tutti acclamavano Toni. In piazza della Repubblica simpatizzanti e curiosi reclamavano a gran voce la sua presenza mentre il balcone del municipio veniva gremito da giovani che sventolavano il tricolore. Infine Toni Còncina è arrivato, tra gli applausi e i ringraziamenti della folla festosa. <<Suoneremo e balleremo tutta la notte per festeggiare.>> ha annunciato il dj Gerardo, già pronto con tutto l’armamentario davanti al “Sant’Andrea”, mentre sulla piazza risuonava l’inno d’Italia. Chissà perché il verso: <<L’Italia s’è desta!>> sembrava più accentuato del solito. Senza dubbio fino a qualche mese fa non era prevedibile che la sinistra perdesse il Comune di Orvieto, dove governava ininterrottamente dal lontano 1948. Còncina sarà il primo sindaco di centro destra nella recente storia orvietana. Ma lui stesso nell’attesa della conclusione dello spoglio delle schede ha avuto qualche incertezza sui risultati del ballottaggio. <<Fino a due ore fa non immaginavo questo successo, frutto di un gioco e di un lavoro di squadra straordinari. In questa campagna elettorale è stato fatto il possibile anche attraverso una corretta comunicazione. Di questo risultato ringrazio elettori ed amici di Orvieto e tutti gli amici ed esponenti politici che hanno sostenuto il mio progetto, da Gianni Alemanno, a Renato Brunetta, ad Antonio Tajani, a Christian De Sica ed altri ancora. E’ stata una campagna elettorale importante e dura.>> La campagna elettorale è stata realmente dura e snervante su entrambi i fronti. Per tutti. L’aria torva e sospettosa che regnava in quei giorni sulla Rupe non ha facilitato la vita quotidiana. Mai visti in giro tanti volantini, tante lettere, tanta cartaccia, tanti “santini” come quest’anno. Ma la campagna elettorale è stata dura soprattutto per i candidati. <<Mi concederò solo poche ore di riposo prima di iniziare questo nuovo impegno che so difficoltoso ma che dovremo affrontare con successo.>>ha detto Còncina. <<Poiché conosco il mio modo di lavorare posso affermare che non ci saranno soste.>> La proclamazione ufficiale della elezione del Sindaco e degli eletti al Consiglio Comunale avverrà dopo la verifica dei dati e dei verbali relativi alla consultazione da parte dell’Ufficio Centrale Elettorale nominato dal Tribunale di Orvieto e presieduto dal Giudice Gian Luca Forlani. Al nuovo Sindaco e alla nuova Giunta auguriamo buon lavoro, un lavoro che sia proficuo e che faccia il bene della città tutta. Còncina? Chi è costui? “Còncina,chi è costui?>> avrebbe chiesto il don Abbondio di manzoniana memoria. Fino a qualche mese fa in linea di massima, ad esclusione dei vecchi amici di gioventù e degli abitanti dell’alto Tamburino in cui attualmente vive, per gli orvietani Còncina era un emerito sconosciuto. Non appena però il suo nome è comparso sui giornali, subito da più parti, più o meno lontane, si sono levate voci di consenso. Antonio Còncina, sconosciuto ad Orvieto, era invece conosciuto ed apprezzato in Italia e nel mondo. La destra orvietana aveva trovato il suo uomo, se l’è coccolato e ci si è aggrappata. E la sinistra? I risultati delle primarie, cui avevano affluito in maniera considerevole molti elementi di destra, avrebbero dovuto far riflettere. Secondo me la sinistra ha perso tempo ed energie nei contrasti interni e non ha valutato abbastanza i risvolti del successo. Le primarie. Una manovra? E’ probabile. Estromettere Stefano Mocio e trovarsi in competizione con un avversario come Loriana Stella, che può contare solamente sul sostegno dei suoi, e nemmeno tutti, avrebbe facilitato la vittoria. Poi c’è da mettere sulla bilancia che Toni Còncina, robusto e colto settantenne, è un uomo esperto di pubbliche relazioni e della vita in senso lato, è un uomo che sa parlare e convincere. E’ stato l’asso nella manica della destra orvietana. La voglia di cambiare ha poi fatto il resto, trascinando gli incerti e i non pochi revanscisti. Pubblichiamo una scheda relativa al neosindaco. “Antonio Còncina è nato è nato a Zara nel 1938 ed è arrivato ad Orvieto con la famiglia dopo la cessione di Zara e della Dalmazia (allora possedimento italiano) alla Jugoslavia alla fine della seconda guerra mondiale. Ad Orvieto è restato fino al completamento degli studi presso il liceo, successivamente ha dapprima conseguito la laurea in Giurisprudenza a Roma, poi il diploma alla Harvard Business School di Boston. Tornato in Italia ha ricoperto importanti incarichi dirigenziali in Finsider, STET, SIP, Telecom Italia, Sisal e RCS, ma con Orvieto, dove oggi ha scelto di vivere, ha sempre mantenuto uno stretto rapporto.”
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